10 vini da abbinare ai piatti di mare
Il Blanc de Morgex et de La Salle della Cave Mont Blanc è il vino simbolo di questa tenuta che si trova ai piedi del Monte Bianco e coltiva vigneti a un’altitudine di circa 1200 metri sul livello del mare. Viene prodotto con le uve delle vigne di priè blanc allevate ancora a piede franco su terreni morenici ricchi di sabbie e ciottoli. È un bianco raffinato, con delicati aromi floreali e fruttati, che anticipano un sorso limpido e di vibrante freschezza. Ideale da degustare come aperitivo, con antipasti o frutti di mare.
Il Müller Thurgau Lecroci di Zeni nasce in Trentino, dalle vigne coltivate sul versante del Monte Corona, a 480 metri d’altitudine, su terreni ghiaiosi con vene di argilla. Il vitigno müller thurgau è nato alla fine del XIX secolo da un incrocio tra riesling e madeleine royale e si è adattato molto bene al clima fresco di montagna. Intenso e ricco, regala piacevoli note fruttate. Al palato è avvolgente e leggermente aromatico, con cenni di frutta tropicale e un finale armonioso. Perfetto da abbinare a insalate di mare e antipasti a base di crostacei.
L’Ischia Doc Forastera di Cenatiempo è il frutto di una viticoltura antica. L’isola di Ischia è stata sede di una delle prime colonie elleniche della Magna Grecia e ha conservato la millenaria cultura della vite fino ai nostri giorni. I vigneti sono coltivati sui terreni vulcanici affacciati sul mare. Si tratta di un bianco armonioso, che profuma di fiori di campo ed erbe della macchia mediterranea. Al palato è morbido e fruttato, con piacevoli aromi di pesca bianca, che accompagnano a un finale fresco e sapido. A tavola si abbina bene a primi piatti: pasta con le vongole o pasta con i frutti di mare.
Il Lacryma Christi Bianco Vigna Del Vulcano di Villa Dora è l’emblema della viticoltura vesuviana. Viene prodotto con un assemblaggio di uve caprettone e falanghina, provenienti da vigneti di oltre 70 anni coltivati a piede franco su suoli di cenere e lapilli. Il bouquet piacevolmente agrumato e fruttato regala al palato aromi armoniosi, che accompagnano a un finale fresco e sapido. Un bianco perfetto da abbinare con primi piatti di mare.
L’Elba Bianco Casa degli Ajali di Mola è un vino che nasce nell’isola più grande dell’Arcipelago toscano. I vigneti si trovano nella zona centrale dell’Elba, tra Porto Azzurro e Capoliveri. È il risultato di un assemblaggio delle uve storiche dell’isola: procanico, ansonica e una piccola percentuale di malvasia e moscato. Solare e mediterraneo è un bianco piacevolmente fruttato, intenso e armonioso, perfetto da degustare con del pesce azzurro alla griglia.
Il Catarratto Lu Bancu di Feudo Disisa viene prodotto con il vitigno più diffuso in Sicilia. I vigneti si trovano nella zona di Monreale, nell’entroterra del palermitano, su terreni di matrice argillosa. Di buona struttura e intensità olfattiva, è un bianco caratterizzato da fragranti aromi di agrumi maturi e frutta a polpa bianca, che anticipano un sorso lungo e profondo, fresco e molto persistente. A tavola si sposa molto bene con pesce al forno o alla griglia.
Il Cerasuolo d'Abruzzo Apollo di Ausonia rappresenta l’autentica espressione del rosé del territorio. Lontano dalle mode dello stile provenzale, il Cerasuolo d’Abruzzo è rimasto fedele alle sue origini. È un rosato ricco e strutturato, prodotto con montepulciano d’Abruzzo. Di colore intenso, regala aromi di piccoli frutti a bacca rossa. Al palato è ampio, con morbidi aromi fruttati e un finale persistente. Il Rosato Maremma di Sassotondo vede la luce a Sorano, in provincia di Grosseto. Le uve provengono dai vigneti di ciliegiolo. Dopo una pressatura soffice, con un breve contatto con le bucce, si procede alla vinificazione in acciaio. È un rosé mediterraneo, con intensi aromi di frutta rossa, ciliegia e un finale armonioso e persistente.
Due rosati dalla spiccata vocazione gastronomica, adatti da degustare con carni bianche allo spiedo o guazzetti di crostacei al pomodoro.
Lo Zweigelt di Villscheider è un rosso realizzato con un tipico vitigno austriaco, che si è ambientato molto bene nell’area di Bressanone. I vigneti sono coltivati a 700 metri d’altitudine, in un’area soleggiata, ma dal clima fresco e ventilato. È un rosso delicato e leggero, che si fa apprezzare per i suoi aromi fragranti, tannini sottili e un sorso rinfrescante. Il Rossese di Dolceacqua di Maixei nasce nella Riviera ligure di ponente, grazie al lavoro di una piccola cooperativa che ha recuperato vecchi vigneti coltivati sui terrazzamenti tra il mare e le montagne. Tipica espressione di quest’antico vitigno, è un rosso lieve e fragrante, con piacevoli aromi fruttati, tannini delicati e un finale fresco.
Due vini rossi che si abbinano molto bene con una zuppa di pesce o con una tagliata di tonno.
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