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Pizza e vino

Marinara. È la pizza più semplice, realizzata con pomodoro, origano, aglio e basilico. Ingredienti poveri, ma dagli aromi intensi e persistenti. La presenza del pomodoro come elemento principale, suggerisce vini di moderata acidità, più morbidi e di buona persistenza, in grado di tener testa alle note dell’aglio e dell’origano. Per la buona complessità aromatica e il carattere equilibrato, consigliamo di provare il Grechetto Poggio della Costa di Mottura o il Lacryma Christi Bianco Vigna Del Vulcano di Villa Dora.

Margherita. Classica e intramontabile, la pizza margherita si basa su pochi ingredienti: pomodoro, mozzarella fiordilatte e basilico. Il gusto delicato e morbido del latticino e la presenza del pomodoro, si abbinano bene a un vino fresco, fragrante e armonioso. Perfetto un rosé elegante e raffinato come il Bardolino Chiaretto Doc di Giovanna Tantini o il Pinot Nero Rosato Broili di Zeni.

Bufala. Si tratta di una variante della Margherita, con la mozzarella di bufala al posto del fiordilatte. Questo latticino conferisce alla pizza una maggiore ricchezza, cremosità e intensità di gusto. La morbidezza e la grassezza della bufala richiedono un vino di buona acidità e intensità. Ideale l’abbinamento territoriale con il Campi Flegrei Doc Falanghina Cruna Delago di La Sibilla o con il Fiano di Avellino Docg Vigna Cicogna di Ferrara.

Pizza Romana. Alla classica margherita si aggiungono filetti di alici, capperi e origano, che donano intensi aromi e una spiccata salinità. Proprio per contrastare questa tendenza, servirà un vino bianco dal profilo morbido e di buona intensità gustativa. Ideale l’abbinamento con il Vermentino di Sardegna Cala Silente di Santadi o con il Vermentino di Sardegna Gianco di U Tabarka. 

Salsiccia e friarielli. Grande classico della tradizione campana, è una pizza dal gusto intenso e ricco, caratterizzata dall’assenza del pomodoro. Si prepara stendendo sul disco di pasta: friarielli, salsiccia e mozzarella fiordilatte. Si tratta di una pizza dal gusto deciso, in cui spicca la salsiccia. Sceglieremo un vino di buona struttura e intensità aromatica, come ad esempio il Cerasuolo d'Abruzzo Doc Apollo di Ausonia o il Lambrusco di Sorbara l’Eclisse di Paltrinieri.

Quattro formaggi. È la pizza bianca per eccellenza. Di solito viene realizzata con mozzarella, un formaggio stagionato, come il provolone, e altri due formaggi di media stagionatura o, se si vuole dare un tocco più piccante e intenso, con un erborinato. È una pizza in cui la grassezza e la cremosità del formaggio rendono il gusto ricco e avvolgente. Per equilibrare queste caratteristiche, serve un vino di buona struttura, freschezza e persistenza. Potete scegliere un Fiano di Avellino Docg Aipierti di Vadiaperti, oppure un Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Rincrocca di La Staffa.

Diavola. Una pizza per palati che non temono il piccante. Viene preparata con pomodoro, fiordilatte, salame piccante e peperoncino. Il gusto intenso, pungente e persistente, richiedono un abbinamento capace di smorzare gli acuti piccanti, donando il giusto equilibrio all’insieme. Sceglieremo un vino caratterizzato da morbidezza e buona struttura, dotato di un sorso avvolgente e suadente. Perfetto un rosé Alto Adige Doc Merlot Kretzer Kotzner di Kobler o il Monte Della Guardia Rosato Cabernet-Merlot di Ca' Lojera.

Capricciosa. Una pizza ricca, quasi opulenta per l’intensità dei suoi ingredienti. La base di pomodoro viene, infatti, farcita con prosciutto cotto, carciofi, funghi e olive taggiasche, un mix di gusti che rendono la pizza un’esplosione di sapori e consistenze differenti. La farcitura tende quasi a sovrastare il gusto classico della pizza che passa così in secondo piano. La Capricciosa richiede un vino di buona intensità, di media struttura e buona freschezza come Verdicchio Castelli Jesi Classico Riserva Ambrosia di Vignamato o il Carso Doc Malvazija di Skerk.

Pizza fritta. Una delle pizze più golose e succulente in assoluto. Il ripieno tradizionale prevede ricotta, provola affumicata, ciccioli di maiale e pepe nero. La ricchezza cremosa del ripieno e la frittura, si sposano bene con un vino fresco e di buona acidità. La scelta perfetta è un Metodo Classico, che contrasta la parte oleosa e pulisce il palato. Ottimo il Franciacorta Millesimato di Rizzini o il Trento Brut Riserva Inkino Millesimato di Mas Dei Chini.

Vegetariana. In questa categoria rientrano tutte le pizze farcite con un mix di verdure, spesso accompagnate da mozzarella. Si tratta di pizze leggere, dal gusto delicato e morbido, tipico dei piatti a base di vegetali. L’abbinamento ideale è con un bianco armonioso ed equilibrato, fragrante e fruttato, come il Pinot Grigio Colle Ara di Albino Armani o il Sicilia Doc Grillo di Feudo Disisa.

Posted in: Classifiche vini

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